La Via del Guerriero di Pace

aggiornato il 25-08-2018

IDEA CENTRALE – La felicità non è un traguardo ma un cammino e in questo percorso dobbiamo sempre avere l’attenzione sul presente, senza lasciarci sconvolgere dal quel che è stato o da quel che sarà.

“La cosa triste non è la morte, ma il fatto che la maggior parte della gente non vive realmente”

La prima parte del libro si concentra sulla stazione di servizio, dove lavora Socrate, e che divenne luogo delle lezioni di Dan, ma prima di qualsiasi insegnamento, Socrate gli suggerisce in modo metaforico di “svuotare il serbatoio”, infatti Egli pensa che l’uomo cerca di assorbire tutte le conoscenze che trova ed immagazzinarle nella sua testa, ma che tutte queste conoscenze senza un’azione concreta non valgano niente. Inoltre suggerisce a Dan di non lasciarsi travolgere dalle sue emozioni, altrimenti ogni sua reazione diventa prevedibile, ma deve vivere con spontaneità. Un altro punto fondamentale secondo Socrate è di avere la piena responsabilità della propria vita, solo cosi potremmo avere il pieno controllo su ciò che ci accade.

Nella seconda parte, Dan è nel pieno dei suoi insegnamenti, a volte si sente che sta migliorando e cerca di migliorare il suo stile di vita, altre volte invece si sente frustrato, perché non riesce a staccarsi dal mondo materiale nella quale tutti noi viviamo. Un errore, dice Socrate, che spesso commettiamo, è nel rimanere prigioniero delle nostre illusioni, infatti, spiega che dovremmo lasciar andare via le esperienze, buone o cattive che siano, e non rimanere attaccati con la mente ad esse. Per ritrovare se stessi bisogna essere nel presente, nel ‘qui e ora’, liberando la mente che dev’essere come uno stagno senza increspature, in questo caso la meditazione può essere uno strumento molto utile.

“Se non hai ciò che vuoi, soffri. Se hai ciò che non vuoi, soffri. E anche se hai ciò che vuoi soffri perchè non puoi tenertelo per sempre.”

Nella parte finale, Dan è alla fine del suo addestramento, cercando di raggiungere finalmente la felicità, ma poi capirà che la felicità non è un risultato nè un obiettivo, ma è un cammino da percorrere, infatti non è ‘la via al guerriero di pace’ ma ‘la via del guerriero di pace’ e che tutto in questa vita ha uno scopo, sia la fortuna che la sfortuna, bisogna solo saper cogliere il lato positivo a ciò che ci accade, ovviamente non sarà facile, incontreremo molte difficoltà nel percorso che ci faranno sentire un po’ di paura, ma questa paura dobbiamo riuscire a convertirla in rabbia, perché la rabbia è un ottimo stato che porta ad agire e cosi superare tutti gli ostacoli fino a raggiungere un’irragionevole felicità, uno stato d’animo che giorno dopo giorno ci fa agire felicemente senza motivo.

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